Anche quest’an(n)o l’avete dato via come non fosse il vostro.

Anno 2015: Odissea nella rete.. tra ciarlatani e flop, i social network si sono rivelati per la loro essenza: only #BOT!

 

facebook super advancedLa Supposta Conoscenza del Web, Supposta Web, nasce come mezzo, un modo informale di fare cultura digitale per internauti, su rischi del credere alle favole e al buonismo dilagante del web italico, senza però pretendere di avere tutta la verità in mano.

Pensiamo che le persone abbiano il diritto di sapere che oltre alle tenere apparenze, c’è altro: un mondo di lavoratori improvvisati che non vogliono aiutarle, ma spillare più soldi possibile prima che qualcuno si accorga che vendono fumo.

Abbiamo fiducia nell’utente medio!

Speriamo che appena aprirà gli occhi comincerà a ragionare con la testa e leggere i dati, senza farsi abbindolare da selfie sorridenti e condivisioni senza ROI.Staff Suppostaweb

I Flop web e digital del 2015

Possono essere suddivisi per servizi e anche per utenza, il dato più evidente è omettere la verità sotto un regime di ignoranza del Garante italiano e la AGICOM che non prendono provvedimenti chiari rispetto al dato non veritiero del traffico web e social. Per non parlare del Digital Champion che… meglio andar di notte a far serenate sotto la “luna” che parlar di cose serie; la “poLLitica” itaGliana che non serve a nulla!

Digital Champion Luna

Vogliamo parlare della valenza dei “mipiace”, i cuoricini di preferenza sulle immagini Instagram? Magari parliamo dei video blogger con milioni di visualizzazioni ai loro video? Parliamo dei follower dei popolari dei social networks?

A quando una carta d’identità digitale e una pena di frode informatica?

Google Glass e Google G+:

Con il termine dispregiativo “glasshole” si soprannominavano gli utilizzatori degli occhiali Google Glass, eppure tanti hanno puntato parte del loro discutere di web sulla realtà aumentata, fatto recensioni sugli occhiali del futuro, scritto libri, ma evidentemente ed a conti fatti, non capiscono un caXXo di web e di tecnologia; glassdonkey!

Tecnologicamente, Google registra due grossissimi flop; un social network G+ e il progetto Glass.

Uno dei più ambiziosi e bandiera di Google per il futuro della realtà aumentata, gli occhiali interattivi denominati Glass, presentati in pompa magna nientemeno che dal co-fondatore di Google Sergey Brin; sono stati ritirati dal mercato! (19 Gennaio 2015)

Storia differente per il Social Google G+, lanciata anche una nuova grafica, proprio non riesce a conquistare il cuore degli utilizzatori che, ad onor del vero, sono “più reali” di quelli dichiarati dal suo diretto competitor Facebook, ma l’opinione pubblica, l’utente medio, ignora questa “sottile” differenza e attribuisce una maggiore importanza a Facebook.

Figo quando hai delle ragazzine dell’est che ti chiedono amicizia per fare chat erotiche vero utente medio? Ma sono reali?

google glass bandiera

Il Progetto bandiera del futuro di Google: Glass

VIDEO: Google Glass e il suo utilizzo…

La guerra dei social BOT

OTS

Visual Content e OTS

Uno dei flop più eclatanti dell’anno è stato Twitter, le ADS di questo social network sono animate per lo più da zombie robotici, genera numeri imbarazzanti e la maggior parte delle persone “reali” non lo usa. Solo il 5% degli utenti registrati è reale e lo utilizza, figuratevi in Instagram…

Al social della scuderia Facebook, Instagram, è stato applicato l’algoritmo roBOTico di Facebook e in poco tempo è diventato tra i più diffusi social; chissà come mai!!

Ancora una volta, vincono i furbi, i menestrelli di OTS e di People Reach, ma non c’è più nulla reale, non ci sono più persone, solo buffoni da palcoscenico per la vendita di corsi, sagre per fidelizzare e generare collaborazioni non proficue.

Il futuro di questi signori è il Web Coaching: Vendita + Formazione + Web; i nuovi buffoni del web, quelli che dicono di fare consulenza ma se parliamo di numeri, il pallottoliere non lo hanno mai a portata di mano!

Tra #Storytelling e #Visualcontent

A perdere c’è l’originalità, la verità, la freschezza e l’immediatezza del web, sempre più imbastardito da una editoria che non ha fatto altro in questo 2015 che snaturare quello che era un avversario temibile, reale, fatto dagli utenti; il WEB. Ora è gestito da editori, advertiser, da buffoni da palcoscenico e tutto supportato da numeri che sono la relatività del nulla assoluto: roBOT!

Facebook super advanced

C’è chi afferma di #nondirecoseacaso, ma di fatto non conoscono i Crawler BOT, gli Spider BOT, i Like BOT, gli spam BOT ecc… ma parlare a vanvera è sempre più facile se fatto in un qualsiasi social network, ma se scrivi con un esperto, ti squalifichi in un bit!

Influencer Marketing

Siamo tutti presenti online per soddisfare un unico bisogno: ricevere l’attenzione degli altri, nel bene o nel male. Nessuno escluso.

La verità è più semplice di quanto credi:

Se non hai leadership nel tuo ambiente professionale è difficile vendere i tuoi prodotti/servizi.
influencer instagram modaSe oltre alla mancanza di leadership, aggiungiamo la crisi italiana ed il bisogno di ricevere attenzioni allora ecco che nasce l’influencer marketing, il business influencer e i fashion blogger.

Per il settore influencer marketing il 2015 è stato l’anno del boom, dando vita a tanti nuovi social media influencers.La figura mitologica del social media influencer deve avere tre caratteristiche:

  1. popolarità, cioè un numero di persone che sono in grado di leggere questa creatura mitologica, in altre parole il people reach. Raggiungere 1.000.000 di bacheche equivale a consegnare 1.000.000 di flyer del supermercato nella buca delle lettere;
  2. canali di distribuzione dell’influencer, cioè l’autorevolezza che ha quell’influencer rispetto ad altre persone;
  3. engagement (coinvolgimento) cioè se ci si rivolge, grazie all’influencer, a 1.000.000 di persone, quanti di questo 1.000.000 lo seguono pendendo dalle sue labbra?

Viene da chiedersi se vedere, una bella gnocca, su Instagram che si fa 10 selfies griffati al giorno abbia indotto qualcuno a comprare la borsa, il profumo e l’ultimo grido di mutandine… Non lo so, ma si ringrazia vivamente questo popolo di social mediainfluencer e fashion blogger per la lieta visione gratuita e giornaliera. 😉

Personal… che?

Premio Nazionale igersitalia 2015Signori siamo seri, prendiamoci in giro! Personal Branding, Online Reputation?

Tutto molto bello ma il professionista, quello vero, tutto l’anno porta con sé tre parole: satira, ironia e sarcasmo come ci spiega per bene la Eli in questo articolo.

Sono le risorse della sua serietà, del sapersi prendere in giro e fare auto critica. Sfancularsi, insomma. Fatevi una risata gente, ma concentratevi sulle cose serie per costruire la vostra professionalità.

Perché la fuffa non fa ridere e l’aria fritta inquina.

Internet, il padre di tutti i flop

Il propagatore esponenziale della #fuffa… e tutto per un misero 1%

Il 2015 si chiude con una sinistra consapevolezza… internet è lo strumento piegato alla mediocrità delle masse e come tale sta collassando sotto il suo stesso peso.

Internet e internet delle cose come acceleratori di processi di analfabetismo funzionale: siamo tutti più approssimativi, disattenti, distratti, intolleranti, predicatori del nulla, egocentrici patologici.

Internet come il regno del refuso dilagante ( lo scrivente oramai se ne frega se i suoi testi sono pieni di refusi perché tanto verranno letti sommariamente da persone in overload task & information).

Internet come il regno del nulla dove gigawatt di energia vengono impiegati per muovere sistemi #BOT fraudolenti che stanno massacrando le ultime briciole di credibilità di una tecnologia e  di un settore che è un morto che cammina.

E torniamo al numerino magico : 1%

1% come tasso di conversione desiderabile , 1% come il numero di aziende che riusciranno ad avere risultati di rilievo ( e siamo ottimisti), 1% come le probabilità che il tuo content marketing produca contenuti utili e interessanti che vengano letti più di 1 secondo. Tonnellate di ore di formazione, libri su cartaceo e su bit che raccontano meraviglie, che raccontano alle aziende come sfondare su internet.. pale e setacci per i poveri cercatori d’oro dei tempi moderni. 

Guardiamoci in faccia.. tutto questo casino è riuscito ad andare oltre l’1% di risultati degni di nota? Risultati che meritano di essere raccontati alle sagre di settore?

I buoni propositi per il 2016

Non faremo la lista di quello che vorremmo che accedesse per il prossimo anno. Sarebbe lunga e noiosa.

Noi continueremo nella nostra produzione di supposte, leggeremo, raccoglieremo dati, fuffe e arie malsane che infestano la rete. Faremo anal-isi approfondite e vi racconteremo ogni volta le novità e ogni nuova forma di furberia che qualche professionista con le virgolette di turno si inventerà.

Lo faremo sempre allo stesso modo, sparando supposte con tiri da cecchino, e lo faremo sempre mettendoci la faccia.

Buon 2016, noi… ci siamo divertiti!!

 

Supposte correlate:

Commenti
1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *