Il falso mito della visibilità

Narra una leggenda che “se lavori, lavori e ancora lavori con impegno e disciplina, non hai bisogno di essere pagato perché la visibilità pagherà le bollette per te.”
Se non ricordo male l’autore era Omero o Platone, non sono sicura.

Proprio ieri, in un gruppo FB di cui faccio parte è apparsa l’ennesima proposta di lavoro in cambio della mitica visibilità: “Scrivereste per me per rilanciare la mia rivista?”

Non ci sono soldi, ma avrete un’enorme visibilità!

Dentro il gruppo si è scatenata l’ira di Dio e il virus è stato debellato in breve tempo.
Grazie al cielo cominciamo a ribellarci alla logica imperante secondo cui il lavoro è talmente scarso che pur di lavorare accettiamo qualsiasi porcata ci venga proposta, ma non è sempre così. I motivi sono i più diversi: vogliamo imparare, dobbiamo “fare curriculum”(ah, le esperienze lavorative!), vogliamo farci notare, ma la retribuzione no, troppo spesso la escludiamo in partenza.

Eh sì ragazzi, il ragionamento di base degli sfruttatori è questo: esiste un modo di spremere chi lavora e non sa da dove cominciare, facendo loro pensare contemporaneamente di fare un favore. Col senno di poi, suppongo che le prime avvisaglie di questo concetto geniale avremmo dovuto coglierle quando la ministra Fornero ci parlava di giovani choosy.

Vorrai mica farti pagare per lavorare?

Questo ragionamento è declinabile sia nel campo della creatività, sia in quello del web, in special modo nel Social Media Marketing.

I Social Network sono la culla di un fenomeno correlato: quello delle scimmiette da condivisione. La mia “osservazione scientifica prolungata” mi ha fatto scoprire che esiste una categoria a parte tra i lavoratori del web, in pratica esiste una piramide con al vertice una setta di sacri scrittori di articoli e a ricaduta una serie di condivisioni cross social compiuta da questi animaletti (la maggioranza delle quali è compiuta nella sola speranza di acquistare la tanto agognata visibilità).

A cosa serve? La mia ovviamente è una domanda retorica, ma la maggioranza delle scimmiette non sa e non si accorge che lavora senza retribuzione e sgomita non raccogliendo nemmeno una briciola.
Per quanto riguarda gli altri campi del web, cedo la parola ai miei colleghi che ne sanno più di me, ma credo che la situazione non sia tanto diversa.

Se mi chiedete di aiutarvi in un progetto spiegandomi il perché, è possibile che io lo faccia. Spesso appoggio iniziative che mi piacciono senza avere in cambio soldi signore e signori… ma se mi prendete in giro no. Preferisco pagare l’affitto e essere un’invisibile.

Dice il saggio:

“Non vi vergognate nemmeno un po’?”

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