I manager spingono fantocci sul palcoscenico vendendo corsi di formazione

Diventerai manager, genio del web marketing, blogger e autore di libri, semplicemente partecipando a corsi di formazione.

È tutto vero, se sei in gamba diventerai manager!

Ti starai chiedendo: “Addirittura?”
E la risposta alla tua domanda è: sì.

I manager, ormai in crisi di fatturato, imbandiscono corsi di formazione ben conditi con relatori paganti (ah no! Sono formatori/docenti che pagano per formarti) aventi #similitudini comuni. Sono e-sperti, propensi all’ #abitudine della #fuffa e vi formeranno con tanta #happytudine e tanti #selfie.
Solo un atto di #coglionitudine può spingerti ad andare a presenziare a quel tipo di corsi di formazione, ma se presenzi… diventerai manager!

Tanti giovani appena usciti da quei corsi di formazione,  oggi sono web content managerweb marketing managerweb project managerproject manager. C’è chi ha salvato l’azienda familiare, c’è anche chi ha trovato impiego presso un’azienda multinazionale ed è anche diventato autore di libri.

Se ci sono riusciti loro allora puoi riuscirci anche tu. Se vuoi, puoi. 😀

Il metodo che ti propongono è semplice: devi diventare un “napoletanese” cioè un napoletano-cinese (non me ne vogliano né i napoletani né i cinesi 😀 zone tra l’altro in cui ho diversi, preziosi amici), cioè impara l’arte del copia e incoola (oops!) del copia e incolla.

Progetto: copia un modello che secondo te fa business, calcola il potenziale OTS che hai e incoola (oops… di nuovo) incolla, vendimi il tuo OTS!

Come si fa a incollare? Apriti un blog, decidine il relativo piano di web marketing, definisci un piano editoriale dei contenuti e gestiscilo. Se hai tempo, fai anche pubbliche relazioni che non si mai nella vita, scrivi dell’#ovvio… vedrai che pubblicherai anche un libro 😀

 Ehi, non dimenticare di spararti tanti selfie e pubblicare con #happitudine eh! Soprattutto non tralasciare il visual content marketing, perchè è attrattivo, ti aiuta a far passare il messaggio che vorresti comunicare e, soprattutto, è quello che la gente vuole.

Ecco un esempio di visual content marketing vincente

Visual content? Vision? Copia e incolla?
Sono cose che riesco a vedere e notare solo io? Ovviamente no! E te lo dimostro proprio qui sotto.

Best practice di copia e incolla

corsi di formazione - manager - web marketing

Se ne prende i meriti e incolpa chi realizza i blog, post, siti e strategie di Inbou”n”d

 (clicca sulla foto per ingrandire)

Gli uffici marketing delle grandi aziende multinazionali non sono esenti dal mettere in pratica il copia e incolla, di solito ottenendo risultati sterili, a zero investimento e lamentandosi che il settore digitale non può dare i risultati sperati.

Le tecniche di progettazione e l’utilizzo delle informazioni

Caro cliente, azienda, imprenditore, ufficio marketing di azienda multinazionale, ti do un consiglio che servirà a capire come fare a distinguere chi può offrirti un servizio reale da chi è semplicemente un neopatentato uscito da qualche corso a mio avviso inutile.

Le tecniche di progettazione e utilizzo di Sistemi Informativi hanno raggiunto livelli estremamente avanzati da un punto di vista teorico e pratico, purtroppo non sempre queste rispondono appieno alle attuali esigenze del mondo aziendale, caratterizzato dalla necessità di analizzare una enorme mole di dati.

La seguente storia è un esempio folgorante di ciò che accade.

Un tipo sta guidando la macchina quando, ad un certo punto, capisce di essersi perso. Avvista un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli grida:

Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso ad un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz’ora e non so dove mi trovo.

Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un’automobile, a 44°30’18” di latitudine Nord e 18°36’20” di Longitudine Est, sono le 14 e 23 primi e 35 secondi e oggi è lunedì 13 luglio 2015 e ci sono 34,3 gradi centigradi.

Lei è un Engineer? – chiede quello dentro l’automobile

Certamente. Come fa a saperlo?

Perché tutto quello che mi ha detto è tecnicamente corretto, ma praticamente inutile. Infatti, non so che fare con l’informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!

Lei allora deve essere un Manager, vero? – risponde stizzito l’Engineer

Infatti, lo sono. Ma… da che cosa l’ha capito?

Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, come ci è arrivato, né dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema.
Di fatto è esattamente nei pasticci in cui si trovava prima che ci si incontrasse… ma adesso, per qualche strano motivo… risulta che la colpa è mia!

L’utilizzo delle informazioni costituisce uno strumento fondamentale e strategico per il management aziendale, di contro, se la quantità di dati a disposizione (che sta crescendo esponenzialmente) non viene utilizzata ed analizzata efficacemente, tale strumento diventa inutile e dispendioso. Si immagini, a tal proposito, l’enorme e inutile consumo di tempo e risorse che comporterebbe la formulazione di interrogazioni ad hoc su questi dati senza, comunque, produrre necessariamente il risultato desiderato.

Pertanto si manifesta sempre più l’esigenza di avere a disposizione degli strumenti di supporto alle decisioni aziendali, comer gli strumenti di Business Intelligence.

Questi servono a gestire efficacemente un enorme volume di dati e sono in grado di operare su dati memorizzati in basi di dati con ampia dislocazione territoriale (tipico è il caso di banche, gruppi industriali ed attività in franchising).

Affidati a chi è in grado di dimostrarti questo grado di esperienza, a chi sa leggere il dato, a chi si mette a disposizione al tuo fianco, costruendo insieme, giorno dopo giorno, la storia dell’azienda.

La pratica dello spammare sui social e avere “ennemila” likes non equivale all’incremento del fatturato, anzi NON produce fatturato; la pratica del copia e incolla NON è analisi dei dati né tanto meno una buona comunicazione da far passare ai tuoi clienti.

Buona #satira a tutti e buona tortada.

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Commenti
3 commenti
  1. AndreaTamburelli
    AndreaTamburelli dice:

    Come al solito ottimi contenuti, scritti in modo ineccepibile ma soprattutto… VERI

    Come al solito, nessun like, nessuna conversione ma scommetto centinaia di letture…

    Bravo Alessandro, continua così: nel web c’è anche bisogno di voci superpartes, voci che dicano ciò che gli altri nascondono bene sotto il tappeto… tanto non è importante l’indice di gradimento “social” di gruppi di persone che si autosponsorizzano… un po’ come il meccanismo dei publiredazionali… la rivista ti elogia… ma dietro un pagamento.

    Ancora complimenti per l’articolo!!

    Rispondi
      • Davide Puzzo
        Davide Puzzo dice:

        Ciao Andrea e Alessandro,
        ho scritto in via generale questo articolo per non parlare degli altisonanti corsi per “HR Executive Manager” o similari! Tra l’altro, basta iscriversi alla newsletter di qualsiasi Agenzia per il Lavoro o Sportello Stage per vedersene arrivare almeno due-tre alla settimana; e dire che io, per esempio, ho studiato in ambiti del tutto diversi… Sì, sono proprio disperati.
        Grazie Andrea per aver apprezzato questo mio articolo 🙂

        Rispondi

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