Al vaglio delle ipotesi, le cose dette a caso: Non dico cose a caso?

Al vaglio delle ipotesi, le cose dette a caso: Non dico cose a caso?

2015-03-27 1 Di Alessandro Vitale

Le ipotesi di uno stolto, diventano competenze a mezzo social! #nondicocoseacaso

#nondicocoseacaso

#nondicocoseacaso ma sul vaso

Antefatto di non dico cose a caso:

Facebook è una pubblica piazza. Spesso ci si incontra come si fosse al BAR, io posso fare un aggiornamento di stato del mio profilo, inserire un video, un link a un mio sito o anche, esprimere un pensiero.

Ma non è un obbligo rispondere, il commento a tutti i costi, il “Mi Piace” più veloce del social… Capita spesso che “ragionamenti” o confronti, vengono sporcati da commenti da “tarallucci e vino” proprio perché è bella la visibilità, ma è più difficile esprimere “competenza”.

Ha ragione chi su questo umile canale di informazione satirica ha scritto: Parassiti del web – Lavori in corso.

Questo non vuole mettere in discussione nessuno, professionalmente ognuno ha la sua storia, la sua esperienza, ma se devo essere sulla bacheca altrui, spero di contribuire alla discussione, se pur accesa e dura, non devono mancare “competenza”, coerenza, rispetto dell’altrui visione.

Postfatto di non dico cose a caso:

Siccome #nondicocoseacaso, per dare maggior peso a quello che si dice si afferma, gli argomenti vengono sempre sostenuti con dati e test (che nessuno fa più in questo mondo di social da 4 cent).

Siccome rispondere è difficile, chi interviene nella discussione è sempre un troll e non fa altro che abbassare il livello della discussione. Una azione deprecabile e quanto mai palese del pressappochismo che regge l’intero settore professionale digitale. Di solito questi commentatori random, non portano mai esperienza diretta, correzioni ai dati forniti, ma fiumi di inutili parole fuorvianti.

Sembrano quasi riportate da insulsi e popolari #SMM d’oltre social, quello dell’oltretomba della logica; fatto di numeri di fantasia, FAN e “Mi Piace” per dire che lo hanno più lungo di altri; il social reach… come spiegato da Davide nel suo articolo.

Ma cosa dicono questi espertoni/e #SMM?

Il video chiarisce il concetto: Non dico cose a caso…

Questo è il mondo dei Mapetts, potrebbe tranquillamente essere quello dei #SMM italiani o per la maggior parte. Non sono troppo lontani dagli stracci e dalle pezze di scarto di una logica obsoleta ed antica come l’editoria.

Seguendo uno schema molto facile, McVitale ha espresso una formula matematica moderna dell’attuale stato digitale che ha dimostrato con la “sua” regola fissa:

1 + 1 = EDITORIA

Tutto quello che è misurabile, oggi invece che generare certezze, torna ad essere una confusionale ed emotiva bolla di sapone, una “mappina” intrisa di liquami di numeri e considerazioni che non portano ad altro che a riempirsi la bocca di un ipotetico zero assoluto, il numero preferito da questi cialtroni commentatori e buffoni da palcoscenico che diventa: lo zero relativo come il #visualcontent!

Non dico cose a caso, ma alla cazzo!

Non dici cose a caso; ma alla cazzo! #nondicocoseacaso

Non è uno scherzo, questa foto è stata scattata da un partecipante (grazie) di un evento nel mondo digitale e dell’advertising, ci ha reso partecipe di questa fantastica slide, quello che leggete è reale!

Opinabile e contestabile, ma questo è il messaggio che vogliono far passare e se mai vai a chiedere come si misurano i dati di reach di una pagina web, scopri che anche a monte di un loro libro scritto sul social in questione (Facebook), il loro risultato più significante non lo ricevono sulla pagina brand della loro attività, ma su i singoli profili personali; ma non vendete consulenza per un Facebook adatto ai professionisti? Le pagine brand sociali?

E ancora: sapete che il traffico BOT genera “Mi Piace” anche solo per dare l’idea al brand concorrente che interessa parecchio il suo marchio/prodotto alla community sociale? L’illusione della vanità e dell’apparire.

Negative Social Marketing (NSM), quello strumento che genera una serie di interazioni e azioni mirate a fare traffico non reale ma strumentale al fine di sviare ADS, far credere che al cliente che il lavoro svolto è quello corretto. Dimostrazione sono le migliaia di utenti Fake che circolano nel social; quelle che magari ti chiedono l’account Skype o la mail per mandarti la newsletter del vino rosso della cantina di sotto casa.

Ma la prova del nove, la cartina di tornasole la si ha sul sito web, a monte di un filtraggio che i soliti e cari blogger nemmeno conoscono e vantano migliaia di accessi, milioni di interazioni provenienti dai social ecc..

Fai una domanda diretta, richiedi di avere dati specifici per sapere se sono dati reali (anche in buona fede, per carità, nessuna caccia allo stregone, ma al fuffone sì) oppure no, ecco che incominciano a borbottare risposte, esclamare dei suoni strani con la bocca: uhmmm, oooohh, maaaaa, ioioioioooo…

Il suono della voce del SMM logorroico: Non dico cose a caso

Io #nondicocoseacaso (Non dico cose a caso)

Un hashtag quanto mai gustoso ed ha quel non so ché di interessante. Dal momento che Facebook è considerato come il più visto di tutti i tempi, il più frequentato, quello con il numero più alto di visitatori attivi della storia del digitale… sorrido ed affermo: non è così!

  • Cos’è più diffuso nei social? I video!
  • Quanto tempo mediamente dura un video? 3 minuti circa!
  • Quanto dura la visita su un post di Facebook in media? 30″ in media!

Allora, alla luce di queste semplici considerazioni, qual è il social più usato di tutti i temi e con il maggior tempo di permanenza nel suo interno?

Vuoi le risposte? Seleziona i singoli spoiler e le leggerai.

Il social network più utilizzato di tutti i tempi è:

Bravissimo! Pensavi fosse… ma dai, hai visto come ti fregano tutti i giorni? Vero?

Adesso che sai... hai il coraggio di cliccare qui?

Satira 3.0Non è chiaro il concetto? Vi siete persi qualche passaggio?

Vi rimando alla lettura dell’intero post, magari un barlume di dubbio e qualche competenza reale viene a galla e ci vogliono le palle per fare anche dei distinguo; io non temo il confronto, anche pubblico, ma basta prendersi per il culo.

Alex

Il video finale è qui con le mie conclusioni… per #nondicocoseacaso:

Se sei un #SMM, attento a non essere vittima delle tue cazzate, se commenti nella bacheca altrui è bene che tu ricordi… non lo hai di default più lungo di altri e vale anche per le donne, ma in negativo anatomicamente. 

Usa la testa, non il “SOCIAL”!

 

 

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