Parassiti del web – Lavori in corso

Parassiti del web – Lavori in corso

2015-02-26 1 Di Elisa Gattamorta

Lavori in corso: I parassiti del web

I professionisti del web sono sempre più difficili da riconoscere: il proliferare dei corsi web oriented, ne forma una miriade a settimana. Negli ultimi anni, quelli in cui internet e le sue potenzialità sono cresciuti e cominciano a venire seriamente compresi, si sono aperte anche le gabbie. In molti hanno pensato che lavorare col web, sarebbe stato il bengodi, bastava afferrarne la mentalità.

La categorie operaie del web abbondano di professionalità: dalla programmazione, al web design, al web marketing ecc., ma anche  i professionisti loro hanno i loro problemi, che non sono solo quelli legati alla mera sopravvivenza.

Classe social popolare e parassiti del web

La classe social popolare di internet: parassiti del web

Oggi parliamo di una categoria sottovalutata e trasversale, tuttavia ben presente: il web parassita.

Parassiti del web, ma di chi stiamo parlando?

A volte non è facile riconoscere questo personaggio in giro per la rete, perché spesso si nasconde dietro un apparenza di gentilezza e di educazione, se ne sta buono buono in un angolino, finché non appare facendo una semplice domandina, magari in un gruppo di Facebook o in un forum, oppure ti contatta direttamente per chiederti: scusa, come si fa?

Un momento, non sono qui per demonizzare i dubbi, ne ho anch’io, credo che il confronto con gli altri sia spesso prezioso per crescere e migliorare.

Cosa fanno i parassiti del web

La differenza fondamentale è che il parassita del web non fa altro che chiedere ogni cosa: se è un SMM chiede come si individua il target, se è un programmatore domanda innocentemente come si scrive quel codice. Lo trovi a far parte di ogni gruppo e sempre più spesso è anche il paladino della condivisione, perché lui per primo, non sapendo come muoversi, cerca il modo di approfittare degli altri.

La cosa divertente, poi, è che questa persona si occupa di clienti e quindi viene pagata al 100 per cento per un lavoro che ha svolto per un 10 per cento, tutto il resto lo hanno fatto quelli che gli hanno risposto, se poi capita che ad una sua domanda risponda un professionista poco competente, il disastro è servito. Ah, dimenticavo, molto spesso questi personaggi non fanno nemmeno la fatica di googolare, perché hanno difficoltà a comprendere il risultato della ricerca se non spiegato.

Ecco, queste persone non andrebbero aiutate e non solo perché portano via un potenziale cliente ad un professionista serio, che poi dovrà faticare il doppio a recuperare la fiducia del suddetto, ma anche perché risolvendogli le questioni non gli si permetterà di crescere e comprendere il lavoro che fa.

Ho sempre aiutato e risposto alle domande nel limite del possibile, ma bisogna imparare a riconoscere e ad essere coscienti che esistono questo tipo di persone perché se non lo capiamo noi, come fa un cliente che ha necessità di acquistare un servizio web a riconoscere un professionista da qualcuno che questo lavoro lo fa da 10 minuti, o peggio, non lo sa fare?

Supposte correlate: