Facebook ads, reach out and touch me (if you can)

Facebook ads, reach out and touch me (if you can)

2015-03-20 0 Di Davide Puzzo

La profilazione: Google vs Facebook

Quando la profilazione è una terra promessa in un recinto di illogica e immorale sottrazione di dati…

A tutti gli effetti, la potenza di un qualsiasi sistema digitale, è quello di riuscire a profilare il target di destinazione di azioni marketing oppure, fornire un prodotto digitale che possa essere appetibile a una determinata quantità di utilizzatori della rete.

In questo, se l’azione umana in un motore di ricerca è quella di “esprimere” con una richiesta (query), il correlato Ads proposto da Google, mostra contestualmente delle pubblicità sponsorizzate in tema con il risultato organico ottenuto. Ok, ma in Facebook cosa avviene?

Concettualmente è molto simile come comportamento, l’auto profilazione che avviene attraverso l’inserimento di dati spontaneo degli utenti, dei propri gusti, “mi piace” e pagine seguite, essere loggati nella piattaforma, indica anche da dove si è connessi e qui le ads potrebbero essere molto performanti suggerendo all’utente quali attività commerciali o ludiche, ha attorno a se.

Ma ci sono delle cose che è bene sapere…Alessandro Vitale

Facebook ADS e il reach

Dopo l’ottima premessa di Alessandro Vitale, sarebbe bene cominciare a parlare di distinzione tra visualizzazioni e il reach, cioè la copertura:

Le visualizzazioni equivalgono al numero di volte in cui viene visualizzato un post della tua Pagina, indipendentemente dal fatto che qualcuno clicchi su di esso. Le persone possono visualizzare lo stesso post più volte.

Ad esempio, qualcuno può visualizzare l’aggiornamento di una Pagina nella sezione Notizie una prima volta e quindi una seconda volta se un suo amico lo condivide.

La copertura equivale al numero di persone che hanno visualizzato un post della Pagina. La copertura può essere inferiore rispetto alle visualizzazioni poiché una persona può visualizzare un post più volte.

Fonte: Centro assistenza di Facebook

Fin qui tante belle parole, sembra anche che io abbia scoperto l’acqua calda, all’atto pratico però presenta diverse falle, ecco che allora leggo in giro fra gruppi di addetti al web marketing popolati da soli professionisti e #SMM, trovo quanto segue:

Ho fatto una campagna Facebook, con un PPC standard ed un budget giornaliero, Facebook ads mi dava un certo bacino di utenti che in realtà poi non ho raggiunto e nemmeno convertito.

E’ passato qualche mese, potrei dire che mi si dava come portata 150.000 utenti e in realtà ne ho raggiunti 19.000 🙁

Non fidarti!!!

Ma lo sapevi che non ti vedo? No, proprio non sarò mai il tuo reach su Facebook? Anzi io non conto, neanche, come visualizzazione per il tuo Facebook ADS?

Can you reach out and touch me?

Ci sono persone che stanno apprendendo adesso la notizia e persone che invece lo sanno già, ma continuano a vendere campagne Facebook ads 😀 atteggiandosi come fossero verginelle.

“All i need is to feel you, all i want is to feel you. Reach out and touch me” cantavano i Depeche Mode, ma forse ci sarà qualcuno che preferisce la versione della candida vergine ( forse 😀 ) Hilary Duff.

E io pago! direbbe Totò, anzi: pure il cliente paga! Dico io… Ma di cosa sto parlando?

L’auto profilazione sui social non è una cosa così buona come vien facile pensare, il  che sommato alle falle di Facebook, fa si che io non visualizzi il vostro ADS e lo dimostro subito.

Primo bug di Facebook: l’auto profilazione

Io, per esempio, sono di Ragusa, ma dato che vado spesso a Bangkok, su Facebook ho messo che sono di Bangkok. Che sono sposato e ho un figlio è un dato di fatto, ma non l’ho profilato su Facebook.

Secondo bug di Facebook: la geolocalizzazione

E’ capitato spesso che io scrivessi un post su Facebook da Ragusa, ma il post si localizzava a Bangkok, come se in quel giorno non tracciavano la posizione e l’IP di connessione, prendendo per buona la città in cui ho segnalato di vivere, cioè Bangkok e non quella in cui vivo e da cui scrivo cioè Ragusa.

E’ capitato anche che sia andato a Siracusa e appena rientrato a Ragusa abbia scritto un post su Facebook, ma in quel momento mi è stata assegnata l’ultima località in cui mi hanno tracciato, cioè Siracusa, come se avessero smesso di tracciare la mia localizzazione.

Puoi verificare tu stesso, guardando le foto qui sotto.

Inoltre sempre per lo stesso bug di Facebook capita, soprattutto la notte, che Ragusa scompare come città e chissà quante altre!

Strategie e tattiche in Facebook ADS

Terzo bug di Facebook: non riconosce, la lingua che parlo

Se dalle mie impostazioni di Facebook sto utilizzando Facebook in lingua italiana, ci sarà un motivo? Sarà che sono italiano? E allora come si spiega che vado a Bangkok e vedo le pubblicità thailandesi? Che cappero ha capito Facebook del mio profilo? Il Nulla!

Facebook legge che sono a Bangkok e mi manda le pubblicità thailandesi, cos’è un 6×3 stradale? In Italia abbiamo dei 6×3 e altrettanto in Thailandia?

Strategie e tattiche in Facebook: Test del reach e ADS

Ho eseguito il test senza muovermi dalla mia scrivania, utilizzando dei proxy (il proxy è un indirizzo IP seguito da una porta e serve per “far credere” ai siti che visiti che tu vieni da un’altra nazione) localizzato a Bangkok ed ecco i risultati degli ads di Facebook: al solito mostrano pubblicità thai piuttosto che quelle italiane.

C’è un errore di base, non lo noti ancora? Ti aiuto io!

Ragiona, tu capisci qualcosa in quelle pubblicità thailandesi? No? Nemmeno io! 😀 Allora anche se fossi a Bangkok, dato che ho scelto di utilizzare Facebook in italiano, non sarebbe più appropriato che Facebook mostrasse le pubblicità italiane al di là della mia localizzazione?

O meglio che mostrasse quelle italiane e, qualora qualche advertiser thailandese traducesse le sua pubblicità in italiano avendo come target gli italiani che sono in Thailandia, mostrasse anche quelle thailandesi in lingua italiana? Solo così avrebbero il reach!

Per fortuna sono in Italia, quindi tu che fai pubblicità su Facebook in Italia avrai il mio reach? Sicuro? Come no? Solo che non la vedo la tua pubblicità! Come dicevo sono sposato e ho un figlio ma se mi servisse un passeggino? Lo trovo su Facebook?

Se vivo a Bangkok (profilazione Facebook) e andando a Bangkok vedo le pubblicità thailandesi, nessuno vende o fa pubblicità su Facebook in merito? La verità è che con quella profilazione NON ti visualizzo né ti do copertura!

Avete idea di quanti profili mal profilati ci sono su Facebook? Per non parlare dei profili fake. Io per esempio ho tantissimi amici che dicono:”Tizio è fratello di Caio” solo per puro e mero cazzeggio oppure “Sempronia si è sposata con Bruta” 😀

Verrebbe da pensare si, forse funziona, ma nella realtà solo i teenagers si comportano così, anche se tra i miei contatti ho tanti adulti e professionisti profilati in quel modo, non solo i ragazzini.

E allora come si può ottenere reach su Facebook? Porto un esempio di due amici miei (uomini) che senza spendere un solo euro in ads hanno avuto tantissimo reach e tantissima curiosità intorno a loro, un esperimento ideato da loro, della durata di due settimane.

Il primo giorno uno dei due pubblica, un avvenimento importante su Facebook, si è sposato ma non dice con chi; sette giorni dopo l’altro dei due pubblica anche lui, l’avvenimento importante di Facebook, che si è sposato ma anche lui non dice con chi. Puoi immaginare come l’inaspettato matrimonio abbia generato il vociferare? Te lo mostro a seguire.

Commenti maschili

Commenti femminili
Super commento finale, #epicwin

Alla fine delle due settimane i due, si sono dichiarati sposati ed hanno ricevuto ulteriori commenti. Ma alla fine perché l’hanno fatto? Hanno aperto un negozio di abiti da sposa 🙂

Allora è proprio vero che il segreto della viralità sta nell’avere le amicizie giuste! Questi due ragazzi sono finiti, a causa del continuo commentare, su tutte le news feed di Facebook di tutti i loro amici. L’importanza delle amicizie c’è, ma quelle vere e non quelle di falsi profili o di pseudo fan e followers. E’ la vita.

Un altro esempio reale è quello di Alessandro Vitale, che qualche settimana fa ha riutilizzato un foto pubblicata su Facebook un anno prima che aveva pochi likes e semplicemente commentandola e apparendo, così, nella news feed dei suoi amici li ha indotti a cliccare e commentare. Ed ecco il risultato finale.

BOT Facebook

Strategie e tattiche in Facebook ADS: BOT manuale Facebook

Dunque che reach ha Facebook? Quanti promettono l’America con Facebook e poi ovviamente non converte come dovrebbe? A cosa serve il social media marketing se poi il reach reale è ben diverso da quello prospettato? Serve solo a dire che si svolge una professione figa? Allora che figo! 🙂

P.S. se il test di Google vorrai spulciare, la mia prossima supposta dovrai aspettare 😀

To be continued.

 

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