La Formazione Ai Formatori Formalizzati del Web

La Formazione Ai Formatori Formalizzati del Web

2015-06-22 0 Di Daniele Vinci
La formazione è la base di ogni professione. Ne sono convinto.

Sono un po’ meno convinto che la formazione debba essere strumento di business.

È senza dubbio vero che la domanda di “sapere” è in crescita. Presto le scuole saranno sostituite o integrate da sistemi multimediali di formazione a distanza.

A mio personale avviso, la scuola, l’Università ed i Master riconosciuti dalle Accademie, però, hanno fallito la loro vera missione, che non è di insegnare qualcosa, ma aiutare a comprendere il mondo che ci circonda.

La formazione ed il modello Fast Food

In un bordello di parole, il web ha dato vita ad un modello di “sapere” che potremmo definire “fast-food”.

Il modello, infatti, è molto simile ad un tipico fast-food, dove le persone affamate ed in cerca di “convenienza” si rifocillano di grassi insaturi e di bevande gasate.

In un primo momento provano una sensazione di benessere, rifocillati di carboidrati,  ma subito dopo si sentono peggio di quando avevano fame, a causa di zuccheri e scarsa qualità del nutrimento ingurgitato.

Ecco, la formazione sta assumendo lo stesso paradosso, pagare per un sapere veloce ed ingurgitato di fretta, ma senza aver appreso nulla di realmente utile per poter proseguire.

  1. Sì, molto probabilmente seguendo un corso per SEO imparerai le logiche con cui ottimizzare un sito web
  2. Se seguirai un corso per blogging capirai a cosa serve un blog, etc
  3. Se seguirai un corso a pagamento di Adwords avrai una visione sintetica di alcuni processi
  4. Se segui un corso di Social Media Marketing … beh, lasciamo perdere

Ma il punto della questione è:

Se chi fa formazione NON è un formatore di professione, ma solo uno che condivide esperienze, perché dovresti pagarlo? Forse dovrebbe pagare lui a te per avere uno spazio di “promozione”, non trovi?

Lo so, il tempo è denaro e quindi va remunerato, ma allora servirebbe essere più trasparenti in quello che si offre.

Non è formazione, ma un dibattito a pagamento.

Con la formula: Se vuoi ascoltare cosa ho da dirti, mi paghi.

Credi che in questo modo saresti ancora interessato a pagare chiunque per ascoltare le sue “avventure” personali?

La verità è che la pigrizia e/o la non capacità di orientarsi in mezzo a tanta disinformazione facilita il “mestiere” di chi deve vendere “esperienze a pagamento”.

Gli incontri di formazione sono un’occasione di networking

Sì, è vero. Spesso, per chi lavora online e conosce digitalmente tante persone diventa necessario trovare motivo di incontro fisico per stimolare meglio la relazione, costruire rapporti professionali etc

Ma non trovi sia un po’ stucchevole farlo in questo modo?

Voglio dire, cosa credi che importi davvero a chi sta partecipando ad un incontro di formazione a pagamento, se si volessero trovare momenti di confronto lo si farebbe con logiche differenti, non trovi?

Io trovo molte analogie tra quello che sta accadendo ai “nuovi” professionisti del web ed i pubblicitari anni ’80. Si scommetteva su un futuro “virtuale” che non esisteva, ma lo si immaginava possibile.

Il web marketing è fatto di esperienze, è vero, e queste sono frutto di tempo, investimenti, errori, scoperte.

Chi ha avuto la fortuna di sapere di più di altri, vuole monetizzare ogni secondo del suo tempo, con un modello economico uno-a-molti.

1 ora di lavoro per chi si occupa di web marketing può essere pagata mediamente 20/30€

1 ora di “corso” a pagamento sarà venduta anche a 10€, ma parteciperanno dalle 10 alle 20 persone.

10×10= 100€/ora

10×20=200€/ora

Te capì, il bissnisss amico caro?

Io lo dico pubblicamente:

Se vuoi ascoltare quello che ho da dire, mi paghi. Fosse anche solo per dettarti la spesa del supermercato.

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