Non sembra un titolo perfetto per vendere un corso online?

Di scrittura, dubbi e mestieri del web

La scrittura, che passione!

Non sembra un titolo perfetto per vendere un corso online? Sì, anche a me, oppure sembra il nome perfetto da dare ad una di quelle collezioni infinite da comprare in edicola ogni settimana, la prima uscita soli dieci euro!

Ma chi è che scrive? Cosa significa scrivere?

Facendo una piccola ricerca su Google, risulta chiaro che c’è grande confusione, a volte anche fra addetti ai lavori. Senza scomodare il solito cugino, che scrive benissimo e prendeva sempre voti altissimi a scuola, assistiamo a un fiorire di qualcosawriter, on e off line. La pubblicità e la promozione, paradossalmente, inquinano e condiscono tutto ciò che si legge in giro, di conseguenza diventa sempre più difficile riconoscere, chi sa cosa scrive e perché.

Un copywriter per sua natura si occuperebbe di comunicazione pubblicitaria, se non fosse oggi chiunque si affacci al mondo della comunicazione incominciando a scrivere qualunque cosa, o sia convinto di essere bravo a farlo, si autodefinisca copy.

Quando leggo titoli di articoli sul copywriting persuasivo mi accorgo che forse, in qualche modo, il concetto è stato distorto in qualche angolo del web lavoro: il copywriting in sé è persuasione, un copy scrive per interessare e convincere.

Qual è la differenza fra un copy e un web writer?

Un copy definisce strategie di comunicazione in base alle esigenze del cliente, comprende quali mezzi siano i più efficienti per il proprio fine e li conosce, analizza i dati, le ricerche, sfrutta il pensiero laterale per raggiungere risultati, solo alla fine scrive. Servono anni di esperienza, tentativi ed esperimenti, decisamente non basta essere grammer-nazi.

Un webwriter è uno scrittore del web, ne conosce le dinamiche, un esperto di tecniche, le fonti, SEO, tips and tricks, ecc… uno che si è specializzato in un solo settore della comunicazione, ma visto che il web cambia le regole quasi ogni mattina al suo risveglio, un webwriter dovrebbe essere un pazientissimo studioso, per produrre contenuti di qualità, quindi ha il suo da fare.

Ultimamente, la crisi di opportunità di lavoro ha portato alla crescita esponenziale di “nuovi professionisti”. Eccolo lì il colpo di genio: chi è che non sa scrivere? Ecco declinato il moderno professionismo fai da te.

Conversazione tipo tra operai del web* (seleziona qui):

Io non sono una social media manager, uso i miei canali per me stessa, ma non vi risulta che stia succedendo la stessa cosa che succede alla scrittura? Un social manager dovrebbe conoscere il mezzo prima di usarlo?

Secondo me sì e non soltanto i social network, se il mezzo è il web, è difficile improvvisarsi.
Il contatto umano è sì necessario e importante, ma poi una buona analisi delle esigenze e dei risultati, la devi fornire, dati alla mano.

Propongo un giochino, trova l’affermazione vera:

Se mia nonna ha le ruote, è una carriola.

Elisa

 

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Commenti
3 commenti
  1. Daniele
    Daniele dice:

    Ci voleva un po’ di chiarezza. Sul termine copywriter si fa parecchia confusione, oggi. Io rientro fra i webwriter, ma non ho le competenze per entrare nei copywriter.
    Sui socialmediacosi, poi, oggi c’è addirittura un’epidemia, non trovi? 🙂

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    • Elisa Gattamorta
      Elisa Gattamorta dice:

      Un casino parecchio comodo per chi vuole approfittare dei web operai e pure un casino per i professionisti che vorrebbero farsi pagare per il loro valore.

      Rispondi

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