Usare il Web Senza Esperienza d’uso

Usare il Web Senza Esperienza d’uso

2014-12-15 1 Di Daniele Vinci

Cosa significa usare il web oggi?

Partiamo dal presupposto che il web NON è un contesto definito.

Esso esiste se esistono le macchine che lo rendono attivo, la struttura di rete che lo rende accessibile e se esistono dei contenuti.

I contenuti sono prodotti grazie ad un’azione umana ed all’attività roBOTica che ne favorisce il “movimento”.

Il web non è un luogo, come non è banalmente uno spazio. È un “confine” i cui limiti sono definiti dall’individuo che ne fa uso.

Motivo per cui ognuno di noi utilizza il web secondo dei propri schemi di navigazione, di interazione e di utilità.

conoscenza del webPer lo stesso motivo, banalizzando l’esempio pratico, Facebook come piattaforma di interazione viene usato in maniera del tutto eterogenea. Proprio di questa sua eterogeneità che il sistema si alimenta.

Cosa significa avere un’esperienza d’uso del Web?

Avere un’esperienza d’uso significa essere consapevoli di ciò che si fa e di quello che si vuole ottenere.

Il web come modello di connessione tra persone per accesso a servizi, prodotti e scambio d’informazione è sicuramente una grossa fonte di possibilità.

Usarlo senza coscienza e conoscenza porta l’utilizzatore ad una non comprensione delle dinamiche che stanno dietro alle azioni che ne determinano la riuscita o meno di un’operazione.

Stiamo costruendo un web antropomorfo. Ogni funzionalità e strumento è realizzato per assumere sempre più un’identità “umana”. Questo rende il web più accessibile all’uomo e ne favorisce il suo sviluppo.

Sei sicuro di essere pienamente consapevole di cosa puoi ottenere dal web?

Lo utilizzi per consultare informazioni velocemente?

Quindi lo usi a mo’ di enciclopedia “easy”. Per questo è nato Wikipedia. Un progetto teso ad un approccio di condivisione delle conoscenze. Con tutti i limiti e le potenzialità che questa modalità di accesso alle conoscenze possa avere. Di sicuro la sua nascita ha dato una possibilità alternativa. Magari non offrirà un’informazione ufficiale, non sarà perfetto, è soggetto a critiche sulla questione delle fonti, ma rappresenta una metafora della “vita digitale”.

Utilizzi il web per “chattare” con gli amici o per “flirtare” in cerca di amanti?

Nel primo caso, ti verrà immediato pensare a Facebook o ad applicazioni mobile che ti facilitano la vita di relazione sociale. Ma ti sei chiesto cosa c’è dietro a quegli strumenti e del perché siano gratis?

Rifletti e capirai che niente è gratis, e se qualcuno vuole fartelo credere è perché il vero guadagno per loro sei tu.

Se cerchi strumenti per flirtare sicuramente conoscerai piattaforme di dating online. Spesso queste piattaforme hanno una parvenza di “forum” e offrono la possibilità di “selezione”. In alcuni casi sono dei veri e propri “bordelli digitali”.

Di questi banalissimi esempi pratici potremmo farne all’infinito.

Ma siamo concreti, tu utilizzi il web perché vuoi essere un imprenditore o un semplice utilizzatore di servizi?

Nel primo caso non puoi prescindere dall’avere una squadra al tuo fianco.

Soli non si va da nessuna parte e per quanto tu possa seguire corsi, Master e leggere libri sul marketing digitale NON potrai fare tutto da solo, sia per questione di competenze sia per questione di tempo.

Essere online significa assumere un “ruolo”.

Se vuoi costruire un progetto commerciale online devi sapere che:

Un progetto ecommerce è composto da più elementi, e per realizzarlo servono necessariamente più figure professionali. Non basta uno sviluppatore, né un creativo, né un consulente di web marketing, serve un team.

Installare un software ecommerce NON è fare ecommerce.

Una cosa è fare un progetto ecommerce, un’altra è installare un software.

È qui che nasce il problema, perché chi è informatico diventa commerciale, chi è commerciale diventa programmatore, chi è grafico diventa web designer, chi è copywriter diventa SEO, chi è SEO si vende come Web Marketing Manager etc

Questo sistema di assunzione di ruoli senza competenze, ma per convenzione, o peggio ancora, per necessità, genera una gran confusione su cosa sia veramente il web e soprattutto su come si debba operare online.

  • Se sei un bravo oratore, devi fare l’oratore per  web, ma non devi assumere il ruolo di competente in attività di web marketing.
  • Se sei un bravo formatore, non devi per forza rivenderti come docente di web marketing se non hai mai avuto almeno una tua attività d’impresa nel settore. Se no sei un consulente.
  • Anche se sei un consulente, non devi spacciarti per tuttologo, ma per competente in qualcosa di specifico.
  • Sei un facilitatore perché aiuti a comprendere bene i processi del web? Allora devi costruire la tua identità per quella competenza e non come esperto di marketing o di web marketing o peggio ancora come “installatore” di template wordpress (per fare un esempio).

Lo so, sono tutte cose che già sai e che ti risultano banali. 

Allora spiegami il perché le persone non capiscono “bene” cosa fai?

Perché non comprendono il costo del lavoro per chi produce servizi e strumenti digitali?

È solo una questione di mancanza di cultura, come si è abituati a dire, o manca piuttosto  il buon senso di comprendere che se non si costruiscono dei ruoli definiti non esistono confini e valore di ciò che ognuno di noi singolarmente svolge.

Se fosse solo una questione di cultura, prova a spiegarti come mai tua moglie, la tua fidanzata, tuo cugino o tuo zio che non capisce niente di “informatica”, né tanto meno di web, riesce a comprendere che per risparmiare sull’acquisto di alcuni oggetti deve andare su “internet”. Pur avendo competenze limitate, riescono ad accedere a siti, forum e piattaforme di acquisto e compiere acquisti.

Semplice, perché loro trovano una motivazione d’uso del web. Per loro il web è un “sistema” alternativo alla grande distribuzione per trovare oggetti/servizi a prezzo e condizioni più vantaggiose.

Motivo per cui, non avendo avuto lungimiranza nel costruire un’identità definita di ruoli e competenze per il web, siamo messi nel mezzo di quegli oggetti “in vetrina”. Per lo stesso motivo, la tua offerta commerciale per una prestazione di consulenza professionale o realizzazione di un progetto web è comparata, principalmente, in funzione del prezzo e della vicinanza geografica.

Quindi. paradossalmente, sei tu/noi che non stiamo sfruttando al meglio il web. Nel modo in cui lo stiamo facendo, l’ unica motivazione d’uso del web è la speculazione. Chi è più “furbo” e sa “vendere” risparmiando sui tempi di elaborazione e produzione, produce reddito.

Se questo sistema speculativo continuerà a crescere, come sta facendo, alimentato anche da sistemi roBOTici che facilitano lo “spaccio” di spazzatura, tutto il sistema “professionale” che ruota attorno al web verrà svalutato.

Sai cosa te ne farai poi del Personal Branding?

Sveglia!

Vuoi sapere cosa stiamo facendo per contrastare questo sistema speculativo?

Contattaci, spiega le tue motivazioni per cui sei stanco o deluso da questo sistema e se lo riterremo opportuno ti contatteremo per metterti a conoscenza della nostra attività.

 Credit Image: @SplitShire.com

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